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Puo’ essere pericolosa la chetosi?

Ci sono degli effetti collaterali nel seguire la dieta chetogenetica? Vediamo di scoprirlo in questo articolo.

Al giorno d’oggi, diete a basso contenuto di carboidrati e che professano il digiuno -persino prolungato- sono diventate molto popolari e tutte hanno qualcosa in comune: fare entrare il corpo in uno stato di chetosi.

Concetto di chetosi e corpi chetonici

La chetosi infatti è uno stato in cui il proprio corpo funziona principalmente basandosi sul grasso proveniente dalla dieta o dal corpo stesso. Per dirla in un’altra maniera, la chetogenesi è quando i grassi sono suddivisi in quelli che vengono chiamati chetoni.

Se e' pericolosa la chetosi

Questi “chetoni” o “corpi di chetoni” sono di solito pensati come una fonte alternativa di combustibile perché invece del glucosio, i chetoni vengono utilizzati per alimentare i tessuti, compreso il cervello. Sostenere un regime di chetosi significa limitare le proteine a meno del 20% del proprio fabbisogno calorico ed i carboidrati a meno del 5%.

Purtroppo, sembra che ci sia molta confusione intorno ai chetoni tanto che alla maggior parte delle persone è stato detto che la chetosi è uno stato innaturale e pericoloso che appare solo durante la fase di digiuno o nei diabetici.

In questo articolo vorremmo chiarire alcuni fraintendimenti e cercare di capire perché entrare in questo stato chetonico in cui si bruciano i grassi, può essere perfettamente naturale ed anzi essere lo stato migliore in cui gli esseri umani possano trovarsi rispetto ad un regime alimentare basato prevalentemente su carboidrati.

Per capire quanta confusione si aggiri attorno alla chetosi, partiamo con una storia piuttosto esemplare che e’ quella della ghiandola del timo.

La storia della ghiandola del timo

Giusto per contestualizzare l’argomento, sappiamo che nel 18 ° e 19 ° secolo era difficile ottenere cadaveri da utilizzare per studi anatomici in quanto la gente non amava vedere i propri cari appena defunti sezionati per essere esaminati, quindi persone chiamate “resurrezionisti” venivano assunte da anatomisti per riesumare i corpi recentemente morti.

Pericolosita' della chetosi

A volte, i resurrezionisti arrivavano addirittura a presentarsi ad un funerale e si appropriavano del corpo del trapassato proprio sul posto per portare avanti le loro sperimentazioni. A causa di cio’, i piu’ abbienti acquistavano delle bare con chiusura di sicurezza ed impiegavano guardie armate per proteggere le tombe dei loro cari. L’Anatomy Act del 1832 ha anche affermato che se una persona fosse morta in una casa povera o i propri parenti non fossero stati in grado di pagare le spese mediche, il loro corpo avrebbe dovuto essere immediatamente consegnato agli anatomisti per essere studiato. Questo significava che gli studiosi di anatomia avevano maggiori probabilità di mettere le mani sul corpo di una persona povera la quale non poteva permettersi le suddette misure di sicurezza per i cari appena deceduti.

Dato tale contesto storico, passiamo a quello che succede alla ghiandola del timo. E’ di comune conoscenza ormai al giorno d’oggi che vivere in uno stato di poverta’ o di stress, porti ad una situzione di stress cronico, il quale conseguentemente puo’ portare a molti tipi di malattie fino all’atrofia di alcuni organi.

Nel caso del timo, lo stress può ridurre la sua dimensione fino al 75%, quindi ciò che finì per essere registrato nei libri di anatomia come una normale ghiandola del timo era in realtà un timo che era stato gravemente ridotto di dimensioni.

Vediamone qui la storia. Nel 19imo secolo, un anatomista tedesco chiamato Guntheroth che stava cercando di trovare la causa della cosiddetta sindrome di morte improvvisa di molti bambini appartenenti ad un ceto sociale medio-alto, decise di esaminare i corpi di questi bambini dove la ghiandola del timo appariva piu’ grande del normale. Arrivo’ quindi a conclusione che un buon genitore avrebbe dovuto irradiare il timo dei propri figli per ridurlo in dimensione evitando cosi’ una morte prematura del piccolo.

Negli anni Venti, tutti i principali libri di testo pediatrici offrivano percio’ questo consiglio. Guntheroth naturalmente non si rese conto di avere avuto la rara occasione di fare l’autopsia a corpi di bambini la cui ghiandola del timo non era influenzata dallo stress cronico della povertà. Questo malinteso putroppo ha continuato a persistere fino agli anni ’50, con parecchie migliaia di persone morte da un cancro indotto dalle radiazioni.

Ma cosa ha a che fare tutto questo con la chetosi?

sono pericolosi i chetoni

Il fraintendimento fra la presenza di corpi chetonici e la chetoacidosi diabetica

Beh, diciamo che i chetoni hanno anche la disgrazia di essere fraintesi a causa di come sono stati scoperti. I medici hanno notato per la prima volta i chetoni a fine XIX secolo in quantita’ particolarmente abbondanti nelle urine dei pazienti in coma diabetico, capendo che una vasta sovrapproduzione di chetoni era responsabile dei terribili sintomi di qualcosa chiamato chetoacidosi diabetica.

Quindi, per mezzo secolo, i chetoni sono stati considerati il prodotto molto negativo di un uso improprio di carboidrati.

Nel corso del tempo, quando la tecnologia e’ migliorata, abbiamo capito che i chetoni sono componenti perfettamente normali del sangue anche se il fisico non si trova tecnicamente in uno stato di chetosi, in quanto i corpi di chetone sono sempre presenti nel sangue di una persona sana.

Non solo questo, ma il livello di chetoni aumenta tanto quanto più a lungo il nostro corpo rimane senza cibo (pensiamo ad esempio che dopo il digiuno notturno, i chetoni forniscono dal 2 al 6% dei requisiti energetici del corpo, mentre si passa al 30-40% dei fabbisogni energetici dopo un digiuno di tre giorni).

E’ bene precisare che raggiungere uno stato di chetosi attraverso il digiuno o la dieta non ha niente a che vedere con la chetoacidosi diabetica la quale comporta livelli esorbitanti di produzione di chetoni molto più alti di quello che si potrebbe ottenere anche digiunando per settimane.

Quindi, non solo e’ normale trovare chetoni nel corpo di una persona sana, ma e’ stato riscontrato che alcuni tessuti preferiscono in realta’ usare corpi chetonici per ottenere un eccellente funzionamento.

Infatti, come spiegato nel manuale di biochimica pubblicato da W.H. Freeman, gli acidi grassi sono la principale fonte di carburante anche se i corpi chetonici possono servire pure come combustibile per il muscolo cardiaco il ​​quale consuma acetoacetina presente nel corpo chetonico preferendolo al glucosio.

se i chetoni sono pericolosi

Il digiuno a fase intermittente come potenziatore degli effetti benefici della chetosi

E’ interessante notare come alcune persone vogliano intenzionalmente entrare in uno stato di chetosi attraverso il digiuno per migliorare le proprie prestazioni mentali. Possiamo addirittura aggiungere che uno studio dell’Università di Cambridge ha concluso che una dieta chetogenetica ha migliorato la funzione fisica e cognitiva nei ratti, e lo stesso studio suggerisce che se l’energia viene spesa correttamente, può contribuire a trattare una serie di condizioni umane con anomalie metaboliche.

-Probabilmente Platone capi’ gia’ tutto questo quando disse che digiunava per ottenere una maggiore efficienza fisica e mentale!-

Digiunare per una migliore funzione cognitiva può sembrare ridicolo considerando che per un lungo periodo si e’ ritenuto che il cervello potesse funzionare solo con glucosio fornito da carboidrati.

Nel 1967 alla Scuola di Medicina di Harvard, si e’ dimostrato che il cervello puo’ utilizzare corpi chetonici come risorsa di energia scoprendo che durante lo stato di digiuno, essi sono il principale carburante dei tessuti periferici e che il cervello stesso funziona per 2/3 con l’energia procurata dai chetoni.

Detto questo, il corpo umano pero’ ha bisogno di glucosio, infatti anche quando non mangiamo niente, alle cellule rosse, per esempio, non possono mancare i corpi chetonici; allo stesso tempo, tutto il fabbisogno di glucosio puo’ essere prodotto dal corpo medesimo.

Il glucosio come elemento necessario al nostro corpo

Per fare un esempio, il corpo umano può produrre glucosio dal grasso del glicerolo contenuto nella spina dorsale ed e’ per questo motivo che facendo persino un digiuno prolungato, la gente continuerà a mantenere un livello stabile di glucosio nel sangue.

Ciò dimostra anche che non esiste in realtà alcuna esigenza di carboidrati in quanto il corpo effettivamente non richiede nemmeno quelli contenuti in frutta e verdura.

Non stiamo qui affermando che la dieta a base di carboidrati zero sia la migliore, bensi’ solamente che è possibile vivere senza carboidrati nel nostro regime alimentare assumendo sufficiente grasso dalle proteine.

Ci sono aminoacidi essenziali ed acidi grassi essenziali, tipi di proteine e grassi che si devono ottenere da una dieta, tuttavia non esiste un carboidrato che sia essenziale alla nostra alimentazione perche’ il corpo è perfettamente in grado di produrre la quantita’ di glucosio di cui ha bisogno.

dieta chetonica e suoi pericoli

Infatti, in assenza di carboidrati alimentari, il cervello funziona in modo talmente efficace grazie ai corpi chetonici, che è possibile ridurre drasticamente il livello di glucosio nelle persone in stato di chetosi senza alcuna conseguenza.

Uno studio eticamente assai discutibile condotto nel 1972, ha messo pazienti in sovrappeso a digiuno per due mesi portando i loro corpi ad uno stato di chetosi profonda ovvero ad una grande produzione di chetoni. A questo punto, sarebbe stata loro iniettata una dose di insulina riducendo il loro livello di glucosio nel sangue fino a nove milligrammi per decilitro, un livello che dovrebbe causare coma o morte.

Tuttavia, i pazienti non reagirono a questo trattamento, non ci fu alcun particolare cambiamento nelle loro capacita’ cognitive né il corpo reagi’ alla drastica diminuzione dello zucchero nel sangue.

Le uniche persone in sala che ebbero palpitazioni, sudorazione ed ansia furono i medici!

Le persone il cui livello di zucchero nel sangue sarebbe dovuto essere associato con il coma o la morte, stavano bene trovandosi in una condizione psico-fisica completamente normale.

La produzione di chetoni nei neonati e donne in gravidanza

Si stima che il cervello dei neonati consumi in media tra il 60 ed il 71% del budget energetico del loro corpo paragonato solo al 25% di un adulto.

Nonostante pero’ questa massiccia necessità di energia nel neonato, il livello di glucosio nel sangue è incredibilmente basso -circa 35 milligrammi per decilitro che è la metà del valore piu’ basso di un normale livello di glucosio nel sangue di un adulto-. Ciò significa che i neonati dovrebbero assumere oltre la meta’ della loro energia dai chetoni.

In un libro sui potenziali effetti che la chetosi potrebbe avere sulla salute dell’essere umano, Muneta Tetsuo, un medico giapponese, spiega che le donne in gravidanza indipendentemente dal fatto che stiano limitando l’ingestione di carboidrati o meno, producono chetoni ad un livello superiore a quello considerato normale nel corpo di un adulto.

Muneta Tetsuo, paragonando il sangue della madre col cordone ombelicale del neonato, ha scoperto che su 476 casi il 70% dei bambini erano nati con un livello di chetoni nel sangue piu’ alto rispetto alla madre stessa.

Analizzando quindi il cordone che e’ il punto di contatto fra il sangue della madre e la membrana fetale, Muneta ha mostrato come il feto vive in un ambiente con un elevato contenuto chetonico fin dall’inizio della gravidanza e che, anche dopo un mese dalla nascita, i bambini hanno un livello di chetoni 5 volte piu’ alto rispetto ad una persona normale.

Come Muneta ha scritto nelle sue ricerche, il corpo di un neonato vive di chetoni e questo stato di chetosi lo aiuta a rifornirsi del suo fabbisogno energetico giocando un fattore importante anche nello sviluppo del cervello.

dieta chetogenetica e relativi pericoli

Fare esercizio fisico aiuta la crescita celebrale

E’ stato inoltre scoperto che in un adulto fare esercizio fisico, procuri dei benefici anche al cervello perche’ aumenta il suo fattore neurotrofico ovvero una proteina che promuove la crescita di nuove cellule celebrali.

Fino a poco tempo fa pero’, non era ben chiaro come l’esercizio fisico stimolasse questa proteina ma adesso sembra che fare movimento faccia aumentare il funzionamento della suddetta proteina attraverso l’azione del chetone essendo esso composto da idrossibutirrato.

Come infatti e’ facile intuire, la crescita del cervello e’ molto importante anche in senso lato in quanto essa e’ quello che ci permette di diventare umani e quando si parla di evoluzione umana, l’efficienza con cui il nostro corpo estrae ed utilizza l’energia per supportare il cervello che ne e’ molto affamato, e’ assolutamente fondamentale.

Ed in questo contesto, meno energia spesa nella digestione, significa maggior energia spesa per il cervello.

Come viene affermato in un articolo della Biblioteca Pubblica di Scienze che si intiola “L’uomo: il cacciatore di grassi”, per adeguarsi agli elevati costi metabolici che un cervello piu’ grande richiede, si e’ resa necessaria la diminuzione della misura dell’intestino dal momento che avere un intestino piu’ piccolo ha significato che esso dipendesse di piu’ da nutrienti e cibi ad alta densita’ energetica rispetto a quelli primari.

Un intestino ridotto nella sua misura e’ meno efficiente nell’estrarre l’energia ed i nutrienti da cibi contenenti fibre e molto piu’ dipendente da cibi con una maggiore densita’ che richiedono meno energia per essere digeriti. Questa affermazione implica che il grasso e’ un’importante risorsa di cibo perche’ e’ ovvio che sia una fonte densa di energia.

Meno energia il nostro corpo spende nel digerire, maggior flusso sanguigno affluisce al cervello

Il potere del nostro cervello e la capacita’ dell’intelletto a funzionare bene, non dipende solo da un aumento della sua misura, ma anche dal miglioramento del flusso sanguigno e dal modo piu’ o meno efficiente in cui viene utilizzato l’ossigeno.

Roger Seymour dell’Università di Adelaide e il suo team hanno scoperto che il flusso di sangue al cervello e’ aumentato ad un ritmo inaspettatamente rapido nell’arco di un periodo di tre milioni di anni, indicando cosi’ che il cervello umano necessita una quantita’ di ossigeno 6 volte maggiore rispetto ai nostri antenati.

Questo accade presumibilmente perché la nostra capacità cognitiva attuale è più grande e quindi richiede una dose di energia superiore, suggerendo quindi che il combustibile più importante per il cervello e’ quello che usa l’ossigeno in maniera più efficiente e questo è esattamente quello che fanno i chetoni.

chetoni pericolosi oppure no

Alcuni studi sul flusso sanguigno e sul consumo di ossigeno nel cervello di soggetti privati dell’alimentazione, hanno rivelato valori ben al di sotto dei livelli normali per i cervelli umani adulti, suggerendo quindi un aumento dell’efficienza metabolica nei cervelli umani che usano i cheto acidi come loro principale fonte di energia al posto del glucosio.

I chetoni come fonte di energia del nostro corpo e mente

Le persone che hanno esteso il loro digiuno, a volte riportano un euforico o drastico miglioramento del loro stato di chiarezza mentale intorno al sesto o settimo giorno e questo accade quando i corpi di chetoni hanno raggiunto una concentrazione particolarmente elevata.

In sostanza, i chetoni possono essere una fonte di combustibile preferita per il cervello in quanto forniscono più energia cellulare per unità di ossigeno rispetto al glucosio ed ottenere piu’ ossigeno per il nostro cervello attraverso la chetosi, sarebbe incredibilmente significativo per lo sviluppo e la manutenzione di un cervello appunto dalle grandi dimensioni.

Alcuni dei lavori condotti dal dottor Dominic D’agostino ruotano attorno a sfruttare l’uso efficiente di ossigeno nelle cellule da parte della chetosi. La sua ricerca tocca la chetosi come potenziale cura per trattare una serie di malattie tra cui l’ epilessia, l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e persino alcuni tumori.

I suoi studi in merito sono stati inizialmente finanziati dalla ricerca dell’Ufficio della Marina ed erano finalizzati a migliorare la capacità di immersione subacquea degli uomini della Marina Militare Americana. Semplicemente trovandosi in questo stato di chetosi con un utilizzo piu’ efficiente dell’ossigeno che questo stato comporta di per se’, il dottor D’agostino è stato in grado di raddoppiare il suo stesso tempo di respiro da due minuti a quattro minuti senza alcun tipo di training.

Mente e corpo piu’ efficienti in regime chetonico

Per riassumere, quando si digiuna per un periodo piuttosto lungo o quando l’assunzione di proteine e soprattutto carboidrati e’ piuttosto limitata, il corpo umano inizia ad abbattere i grassi e produrre chetoni che sono potenzialmente il combustibile più efficiente che può essere utilizzato dall’uomo.

Il cervello è una massa di sangue ed ossigeno con l’energia che deve essere costantemente alimentata.

Tutto ciò che potrebbe migliorare l’efficienza energetica sarebbe molto importante da tenere in considerazione per la sopravvivenza di cervelli umani dalle grandi dimensioni. Nonostante l’evidenza che i nostri corpi e cervelli preferiscano funzionare con i chetoni, la chetosi è ancora spesso fraintesa come uno stato potenzialmente pericoloso.

regime chetogenico se pericoloso

Tornando alla famosa storia accennata poco prima, certamente la ghiandola del timo dei bambini non sarebbe stata irradiata se i dati anatomici di bambini sani fossero stati disponibili a quel tempo e forse, allo stesso modo, la percezione dei chetoni sarebbe completamente diversa se i primi dati non fossero provenuti da un diabetico ma da una donna incinta o un neonato sano.

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