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Effetti collaterali della dieta chetonica ed alcuni rimedi

Ci sono degli effetti collaterali nel seguire la chetosi? Come combatterli?

Possibili effetti del seguire un regime chetonico

Ci sono tre ragioni scientifiche, legittime e fisiologiche, per cui e’ molto probabile passare attraverso una fase di transizione influenzale – la cosiddetta “influenza chetogenetica”-  quando si inizia questo tipo di dieta e vediamo qui di seguito di elencarle.

 Influenza da regime chetonico

Riduzione drastica dei carboidrati con possibili cambiamenti di umore e malessere fisico

Il primo motivo per cui il nostro corpo potrebbe non sentirsi molto bene nella fase iniziale di questo regime e’ la riduzione drastica di carboidrati. Infatti se siamo abituati ad ingerire quotidianamente e costantemente carboidrati ovvero cibo a base zuccherina, eliminandoli o tagliandoli drasticamente dalla nostra dieta alimentare, il nostro fisico iniziera’ – molto probabilmente- a sentirsi affaticato, assonnato ed avremmo dei significativi cambiamenti di umore fino a passare alla depressione in taluni casi.

Questo stato di “influenza chetonica” sta a significare che il corpo si trova in quel punto magico di transizione per cui esso non funziona ancora del tutto basandosi sui grassi ma continua a malapena a farlo sui pochi carboidrati che trova.

I sali minerali, l’insulina e gli elettroliti nel nostro corpo durante la fase di transizione

Effetti collaterali della chetosi

Per passare al motivo numero due a causa del quale si finisce per avere l’influenza da chetogenesi, dobbiamo introdurre i sali minerali e capire come questi giochino un ruolo cosi’ imporante nel nostro corpo tale da farci sentire male se non sufficientemente presenti nel nostro fisico.

Quando andiamo in chetosi o seguiamo una dieta a bassissimo contenuto di carboidrati, l’insulina e’ ridotta al minimo – se non del tutto assente- , conseguentemente, al nostro fisico viene a mancare quella funzione renale da essa svolta che serve a regolare la quantita’ di sodio ed acqua. L’insulina infatti, comunica direttamente ai reni quanto sodio deve essere trattenuto nel corpo e quanto invece deve essere espulso. Percio’ se l’insulina non e’ presente perche’ si sta riducendo al minimo l’assunzione di carboidrati, i reni naturalmente si troveranno nella situzione di espellere piu’ sodio possibile ed il nostro fisico sara’ dunque a corto di sodio, magnesio e molti altri minerali.

Il livello di elettroliti nel sangue sara’ talmente basso da provocare una reazione di nausea e stanchezza generale estrema, inoltre la cistifellea si trovera’ in uno stato di sovraccarico di lavoro cosi’ come lo stomaco non essendo ancora in grado di gestire tutti i grassi presenti adesso nel corpo. Questa generale situzione di malessere psico-fisico e’ piuttosto serio e ci indica come la suddetta fase di transizione che ci porta verso lo stato chetonico sia del tutto spiacevole.

Influenza derivata da chetosi

La salute dell’intestino in questa fase di passaggio verso la chetosi

Durante questa fase di transizione quando non abbiamo elettroliti a sufficienza ne’ tanta acqua nell’intestino, e’ davvero difficile per il corpo funzionare correttamente, e questo anche  perche’ la nostra flora intestinale ha usato fino a quel momento carboidrati mentre improvvisamente glieli togliamo iniziando ad aggiungere grassi. In questo modo, l’equilibrio dei batteri intestinali non esiste piu’ ma dobbiamo precisare che i batteri intestinali che si nutrono di grasso sono buoni, ci vuole solamente del tempo affinche’ essi prosperino e si adattino.

In questo passaggio percio’ si ha un alto livello di endotossina, che sono fondamentalmente dei composti tossici, dei batteri cattivi che crescono semplicemente perché si stanno adattando ai grassi. Tutti i batteri buoni che erano presenti prima sono temporaneamente scomparsi e questo può essere un grosso problema per il nostro fisico.

E’ proprio a questo punto in cui il brodo di ossa arriva come rimedio per l’influenza chetonica. Il brodo di ossa aiuterà col ripristino dei minerali nel corpo, con la giusta quantita’ di elettroliti e dal momento che contiene anche il collagene, l’assunzione di questo aiutera’ a ripristinare i batteri dell’intestino facendo cosi’ in modo di superare questa transizione in maniera piu’ agevole.

Quello che e’ possibile fare, e’ dunque sorseggiare del brodo di ossa durante questo periodo poco piacevole in cui ci troviamo per cercare di superare la transizione dai carboidrati ai grassi riuscendo cosi’ a mantenere la salute dell’intestino piu’ equilibrata possibile.

Effetti della dieta chetonica

Chetoni in eccesso e cosa fare per sentirsi meglio

 

La sensazione di malessere che il fisico attraversa durante il passaggio verso uno stato di chetosi, non e’ solamente dovuta alla repentina mancanza di carboidrati e ad una diminuzione di minerali, ma anche alla presenza di chetoni in eccesso e quindi alla fase di adattamento che il corpo deve attraversare per funzionare basandosi su questi da ora in avanti.

Quali sono le opzioni allora? Diminuire il consumo di grassi? Non direi. Aggiungere una quantita’ maggiore di grasso? Nemmeno. Il rimedio in questo caso e’ semplice: bruciare i chetoni in eccesso facendo degli esercizi cardio dove con un allenamento completo in palestra, si possono bruciare i corpi chetonici in quantita’ eccessiva. Infatti questo tipo di esercizio fisico, permettera’ al corpo non soltando di bruciare qualsiasi carboidrato di glicogeno rimasto in giro ma permetterà anche di far scomparire eventuali chetoni in eccesso.

La cheto-influenza e la nausea ad essa associata nella fase di passaggio verso il regime chetonico, sono solitamente il risultato di una triplice combinazione di fattori: la praticamente totale assenza di carboidrati, la carenza di minerali e l’adattamento del corpo ad usare molti chetoni -cosa alla quale non e’ abituato-. Piu’ si e’ entrati in chetosi ed a lungo ci rimaniamo, maggiormente il nostro corpo impara a conoscere come usare i chetoni in maniera corretta e sapra’ anche come rientrare in stato di chetosi piu’ velocemente in caso ci esca. Ecco perché l’influenza da chetosi puo’ essere molto brutta la prima volta che si entra in questo regime ma successivamente il corpo si adattera’ a cruciare grassi e quindi la sensazione di nausea sparira’.

Possibili effetti del seguire un regime chetonico

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